Municipio V, Sos dell’Assessore Podeschi: “La periferia di Roma sembra Beirut”

È il quadro emerso in commissione Bilancio di Roma Capitale, che ha visto l’audizione di presidenti e direttori dei Municipi in vista della manovra.

Si avvicina la fase dell’assestamento di bilancio del Campidoglio e nei Municipi della Capitale scatta di nuovo l’Sos sociale, con servizi che, se non rimpolpati da nuovi stanziamenti, rischiano di fermarsi nei casi peggiori anche al 30 giugno. È questo il quadro emerso stamattina in commissione Bilancio di Roma Capitale, presieduta da Marco Terranova (M5S), che ha visto l’audizione di presidenti e direttori dei Municipi in vista della manovra.

La prima a intervenire è stata Lucia Roncaccia, direttore del I Municipio: “Per quanto riguarda il sociale abbiamo stilato una tabella sul dove arriviamo rispetto ai fondi stanziati, per esempio sappiamo che con l’Aec oggi come oggi arriviamo al 30 giugno 2017, per arrivare a fine anno ci mancano 400mila euro, o altri servizi dove chiediamo 448mila altrimenti arriviamo solo al 31 agosto. Poi parliamo di necessità per la manutenzione di sedi e di tutta una serie di altre spese, ma per noi la priorità ce l’ha il sociale. Inoltre, a livello generale, chiediamo un coinvolgimento maggiore nelle decisioni delle strutture territoriali”.

Per Roberta Capoccioni, presidente del III Municipio, “sui servizi assistenziali ogni anno troviamo un aumento delle utenze. Siamo contenti degli interventi sull’antincendio che per noi servono su 19 scuole, ma chiediamo fondi maggiori per i collaudatori delle opere pubbliche perché spesso abbiamo opere concluse che restano chiuse per la mancanza di queste figure. Detto questo, sull’accertato siamo in linea anche se manca del personale adeguato negli uffici per analizzare meglio e per tempo queste situazioni”.

In IV Municipio il problema è sempre lo stesso: come ha spiegato il direttore Maria Rita Capponi, “le cifre più importanti delle nostre richieste riguardano il sociale, in cui chiediamo 1,2 milioni in più in particolare per l’Aec: siamo tra i Municipi sotto la media con solo 5 ore settimanali e quindi abbiamo chiesto questo stanziamento per riuscire a garantire qualche ora in più. Chiediamo poi 390mila euro per il servizio Saish che ci servono per la liquidazione delle competenze e, uscendo dal sociale, 1 milione in più per la manutenzione degli edifici scolastici e dei mercati rionali. L’unica spesa che abbiamo previsto in conto capitale, infine, sono 40mila euro per ricomprare gli elettrodomestici nei nostri asili nido perché molte lavatrici sono rotte e spesso siamo costretti a lavare i panni in un nido e poi riportarli in un altro”.

Mario Podeschi

È stata poi la volta del quinto Municipio, la cui situazione è stata raccontata da Mario Podeschi, vicepresidente e assessore alle Politiche sociali: “Noi siamo il terzo municipio più numeroso di Roma e quello con l’età media più avanzata, e dal punto vista del sociale siamo in grande difficoltà. In alcune zone di Roma, come la nostra, e soprattutto nel quadrante Est, la situazione del sociale si sta deteriorando in maniera esponenziale: è giusto che il I Municipio sia la cartolina di Roma a livello mondiale, ma noi però siamo a Beirut. Serve assolutamente una rimodulazione dei fondi in bilancio”, l’appello di Podeschi.

Nonostante ciò, il direttore del Municipio V, Luigi Ciminelli, ha comunque espresso “cauta soddisfazione per lo stanziamento di bilancio iniziale del 2017”. FONTE