Pigneto, sgomberato il “Point Break”. Sequestri di mazze, caschi e droga

Un arresto e 9 denunce l’esito dell’intervento disposto con ordinanza del Questore D’Angelo. Allacci elettrici abusivi stimati in circa 500.000 euro.

sgombero anarchici

E’ stata sgomberata nella mattina del 21 luglio una palazzina da tempo abusivamente occupata in via Fortebraccio e oggetto di sequestro preventivo emesso dal Tribunale di Roma. Responsabili dell’occupazione un nutrito gruppo di persone di matrice filo anarchica, riconducibili all’area della sinistra extra parlamentare e dei centri sociali autogestiti. All’interno gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato mazze, aste per bandiere, caschi protettivi, alcuni fumogeni e manifesti vari di propaganda politica filo anarchica.

Una persona è stata trovata in possesso di marijuana già suddivisa in dosi pronte per lo spaccio al dettaglio; trovata e sequestrata inoltre, per complessivi 150 grammi, altra marijuana in vari luoghi dell’edificio nonchè appunti di contabilità riconducibile ad una intensa attività di spaccio. Le 9 persone denunciate sono invece responsabili, oltre che dell’occupazione abusiva, anche per furto aggravato di energia elettrica con un danno stimato dall’ACEA in circa 500.000 euro per i 7 anni di illecito utilizzo. 

SOLIDARIETA’ DEL PRESIDENTE BOCCUZZI AGLI SGOMBERATI

Il presidente del quinto municipio Giovanni Boccuzzi ha espresso attraverso un comunicato, solidarietà agli “studenti” sgomberati e lamenta la mancata comunicazione al Municipio dell’operazione di sgombero:

“Alla luce di quanto avvenuto questa mattina 21/07/2016, circa lo sgombero di una quindicina di studenti universitari da uno stabile occupato denominato PointBreak in via Fortebraccio 30, questo Municipio stigmatizza la mancata comunicazione da parte degli organi competenti verso questa amministrazione, la quale ribadisce la massima solidarietà nei confronti degli studenti che hanno manifestato la loro emergenza. In Italia il diritto allo studio è sancito dalla Costituzione. Pertanto questo Municipio, per gli studenti fuori sede, si farà parte diligente nel cercare di risolvere la problematica venutasi a creare, proponendo alle strutture preposte l’accoglienza dei ragazzi interessati da questo sgombero”.