Il 4 settembre 2007 moriva Gigi Sabani. Ricordo dello showman del Prenestino

Il popolare “Gigi” si spense prematuramente nella casa di sua sorella al Prenestino. Se ne andava uno dei conduttori tv più amati.

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Correva l’anno 2007 quando a soli 55 anni ci lasciò uno dei conduttori tv e imitatori più popolari e amati in Italia, Gigi Sabani. I suoi esordi sul piccolo schermo avvengono proprio grazie alle imitazioni e infatti nel 1973 partecipa a La Corrida, dove “veste” i panni di Gianni Morandi, Claudio Baglioni e Rino Gaetano. Di lì a poco parte la sua grande avventura televisiva, che lo porta a diventare uno dei personaggi più celebri dello star system italiano. Tra gli anni Ottanta e il 1996 (anno in cui viene coinvolto in uno scandalo e arrestato) Sabani conduce, tra gli altri: Ok il prezzo è giusto, Buona Domenica, Stasera mi butto, Il grande gioco dell’oca. Protagonista anche come cantante con A me mi torna in mente una canzone che verrà incisa nel 1983, mentre nel 1989 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone La fine del mondo, scritta per lui da Toto Cutugno. Arriverà penultimo ma diverte il pubblico l’ultima sera imitando una ventina di personaggi. Gigi ha rivestito anche il ruolo di attore nel film Gli inaffidabili (1997), regia di Jerry Calà.

Le vicende giudiziarie

Nell’estate del 1996 viene appunto coinvolto, insieme al collega Valerio Merola, in una vicenda giudiziaria che all’epoca si rivelò essere un grande scandalo: Sabani fu accusato di induzione alla prostituzione e truffa. Alcune ragazze dichiararono infatti di aver avuto incontri sessuali per ottenere contratti cinematografici e televisivi. Sabani fu arrestato il 18 giugno e scarcerato 13 giorni dopo; il conduttore venne poi totalmente scagionato e risarcito per l’ingiusta detenzione. Questa vicenda ha causato profonde ferite in lui: nonostante sia tornato a lavorare dopo questa vicenda (ha condotto anche il programma di barzellette La sai l’ultima?), in lui è sempre rimasto vivo il dolore per aver patito un avvenimento che lo ha distrutto umanamente e artisticamente.

La tragica serata della sua scomparsa

Il 4 settembre del 2007 un attacco cardiaco l’ha stroncato mentre si trovava a cena a casa della sorella Isabella, in viale della Stazione Prenestina dove poi fu allestita la camera ardente. L’ingresso e il salottino di casa Sabani erano pieni di vicini, conoscenti, inquilini dei palazzi adiacenti. Ogni tanto compare qualche volto noto, come Vanessa Gravina, Massimo Ranieri, Lello Arena, Amedeo Goria, Francesca D’Auria. Ma c’ è anche chi nota le troppe assenze nel mondo dello spettacolo. Che fanno il paio con quella «maledetta» inchiesta di oltre dieci anni fa che aveva spedito in carcere l’imitatore, salvo poi riabilitarlo. Ma in quei giorni a tener banco era soprattutto l’ultimo dei guai: il medico che sbaglia. Non si parlava quasi d’altro.

Ma la sorella Isabella metteva le mani avanti: «Denunciare il medico? Non me la sento di accusarlo… Certo, un fatto è sicuro: cambierò medico curante». Il nipote dell’imitatore, Emiliano, racconta: «Lo zio è arrivato per cena, era un pò stanco, diceva che sentiva il cambiamento di tempo, avvertiva dolori di cervicale… Poi abbiamo cenato, mamma aveva preparato i cannelloni». In tre a tavola, ricordando i rigatoni della mamma Liliana, piatto forte per anni nella casa al Prenestino, ma rimuginando anche il dolore per la sua recente scomparsa. «Non la vedo più con le sue mantelline – ha detto Sabani a un certo punto, pensando alla madre scomparsa da pochi mesi -. E poi questo calo improvviso di temperatura mi rattrista un pò. Fa pensare all’inverno…». Sembrava una serata come altre. «Subito dopo cena mi ha detto però che gli formicolavano le mani e che avvertiva un dolore alla gola – ricorda la sorella Isabella -. A quel punto ho deciso di chiamare il nostro medico curante, che è arrivato in un quarto d’ora.

Gigi si era sdraiato sul mio letto. Il dottore gli ha misurato la pressione, era buona. Il battito, normale. Gli ha chiesto se avvertiva oppressione al petto, affanno. Gigi ha risposto di no, ha accennato però alla gola, ha anche detto di soffrire di cervicale. Il medico gli ha chiesto se avesse fatto un elettrocardiogramma recente. Gigi ha risposto di essersi sottoposto all’esame, sotto sforzo, quattro mesi fa. Un semplice controllo. Era un salutista, cercava di starci attento. Alla fine, il dottore ha concluso: “È solo stress. Prenda un antidolorifico”. E se n’ è andato. Cinque minuti dopo mio fratello è stramazzato chiedendo aiuto…». Era al telefono con la sua nuova compagna Raffaella, da cui poi ha avuto un bambino, gli si è strozzata la voce, ha chiesto aiuto, due, tre volte invocando il suo nome. «Poi è crollato indietro sul letto – dice il nipote -. Mamma ha chiamato il 118, sono arrivati in quindici minuti. Ma intanto era salito un vicino, uno che ha fatto un corso di pronto soccorso. Gli premeva ritmicamente il petto, col massaggio cardiaco. Poi l’equipaggio dell’ambulanza ha continuato, hanno insistito per mezz’ora. Ma Gigi era morto…». Arrivano i telegrammi. La camera ardente è la stanza da letto. La gente del Prenestino si affaccia, curiosa e commossa. «Lei chi è?» chiede Isabella a un’anziana casalinga. «Abito di fronte, sono venuta per Gigi…». Pagina facebook: Gigi Sabani
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