Omicidio largo Preneste, trapelano movente e identikit dell’aggressore

Al vaglio degli inquirenti le ipotesi di una lite a causa di una bottiglia lasciata in terra dal gruppetto di ragazzi che la vittima voleva fosse gettata nel cestino, meno probabile un apprezzamento omosessuale non gradito. L’aggressore sarebbe stato identificato.

Secondo quanto riportato da Il Messaggero.it, i carabinieri a cui sono affidate le indagini dell’efferata aggressione che ha portato alla morte del pittore Umberto Ranieri nel giardino pubblico di largo Preneste, seguono il movente di un diverbio per delle bottiglie di birra lasciate in terra dai giovani, uno dei quali ha sferrato il pugno sul volto della vittima.

E a quanto pare, grazie a una telecamera dell’Atac, si possono scorgere i suoi tratti somatici che corrispondono a un 25enne di origine romena che si è dileguato subito dopo avere scaraventato a terra il pittore d’origine abruzzese insieme con altre tre persone, un uomo e due donne, tutti tra i 20 e i 30 anni, noti ai frequentatori della piazza.

Umberto Ranieri
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