Parco di Centocelle, ecco il piano per la bonifica dei cunicoli-discarica

Immondizia accatastata brucia da mesi all’interno delle cave di pozzolana di epoca romana. Il Campidoglio: «Il Dipartimento tutela ambientale dovrà rimuovere i rifiuti ammassati e smaltirli. Saranno installate centraline di rilevamento della qualità dell’aria e verrà intensificata la vigilanza».

Per mesi il Wwf ha denunciato la situazione di degrado e abbandono all’interno delle cave di pozzolana di epoca romana sottostanti il Parco archeologico di Centocelle. Adesso, la sindaca Virginia Raggi con un’ordinanza firmata lo scorso 10 febbraio ha adottato provvedimenti urgenti per la messa in sicurezza ambientale del dell’ex fungaia del Parco di Centocelle, dopo gli incendi che dall’inizio di gennaio hanno interessano i cunicoli dove sono ammassati rifiuti che bruciando, sprigionano fumi tossici.

«Rimuovere i rifiuti, innesco degli incendi»

In base all’ordinanza, entro il 25 febbraio «il Dipartimento tutela ambientale dovrà rimuovere i rifiuti ammassati sulla rampa d’accesso alla rete dei cunicoli al fine di consentire il completo spegnimento dei rifiuti ed entro 30 giorni dalla notifica dell’ordinanza predisporne lo smaltimento», nonché di «predisporre un piano di bonifica complessiva del parco archeologico di Centocelle e della rete delle cavità sottostanti che giungono fino alle abitazioni civili circostanti».

Protezione civile, Arpa Lazio e la polizia locale insieme contro il degrado

Nelle more dei lavori, la polizia locale di Roma Capitale dovrà intensificare la vigilanza e il controllo dell’area. In base all’ordinanza, Arpa Lazio dovrà provvedere all’analisi dei pozzi nelle aree circostanti, anche in proprietà privata, e installare centraline di rilevamento della qualità dell’aria presso le abitazioni del civico 3 di via di Centocelle. Inoltre, l’ordinanza affida all’amministratore del condominio di via Centocelle 3 il compito di provvedere alla chiusura del pozzo che consente l’accesso alle gallerie sotterranee, che si era aperto nel marzo dello scorso anno a causa della rottura di un’adduttrice idrica. Il coordinamento delle attività è affidato alla protezione civile capitolina, che dovrà anche informare la popolazione sui rischi specifici per i residenti e i fruitori del parco.

Il Wwf: «Situazione grave»

«I nostri attivisti del gruppo Pigneto-Prenestino, insieme a cittadini e comitati locali, hanno da mesi svolto un continuo monitoraggio dell’area – dichiara Andrea Filpa, delegato del Wwf Italia per il Lazio – e abbiamo dovuto constatare che la situazione è rimasta invariata, anzi è forse peggiorata. Da settimane ormai parecchi metri cubi di immondizia accatastata bruciano all’interno delle cave di pozzolana di epoca romana sottostanti il Parco archeologico di Centocelle, nel settore sudorientale della città». E Filpa spiega la situazione: «All’inizio i vigili del fuoco chiamati per intervenire hanno individuato, non senza difficoltà e con l’ausilio di mezzi anche speciali, il punto di origine dell’incendio all’interno delle grotte utilizzate un tempo come fungaie, provvedendo ad una prima opera di spegnimento. Ma poi il fuoco si è riacceso provocando ancora la fuoriuscita intensa e ben visibile dei fumi da una voragine che è nei pressi dell’ingresso della galleria. Dall’incendio, prevalentemente di natura covante che si sviluppa quindi in una condizione di relativa carenza di ossigeno, scaturiscono significative concentrazioni nell’aria di monossido di carbonio, gas molto nocivo per la salute umana». FONTE

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