Rogo tossico alla Stazione Prenestina, da tre giorni il fumo invade la zona

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Segnalazioni dai residenti che temono lo spostamento delle “attività” dei rom cacciati da Tor Sapienza

L’odore acre del fumo sprigionato da un modesto ma tenace rogo tossico appiccato alle spalle della Stazione Prenestina, subito dopo i binari della ferrovia, sta tenendo in apprensione gli abitanti del quartiere vicino ma anche quelli di Casal Bertone. La preoccupazione maggiore è data dal fatto che questo focolaio è sorto in concomitanza con gli sgomberi effettuati al campo nomadi di via Salviati a Tor Sapienza, dove nei giorni scorsi la Polizia di Roma Capitale ha demolito ben otto container adibiti a fornaci clandestine (vedi QUI), nelle quali venivano bruciate le materie plastiche di vecchi frigoriferi e vari metalli che una volta ripuliti, erano venduti assemblati a fabbriche che fanno uso di ferro e metalli, da questo nasceva un’attività illecita che portava ingenti entrate economiche a famiglie rom residenti nel campo (vedi QUI).

I Vigili del Fuoco pare che siano stati avvertiti, ma finora non hanno provveduto allo spegnimento del rogo, forse per il luogo non facile da raggiungere in cui si è generato o forse perchè non hanno dato peso alle segnalazioni, qualcuno dice che ieri lo hanno spento e oggi è stato nuovamente acceso.

Aggiornamento: nella giornata del 28 ottobre il rogo non è più attivo.

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Un commento su “Rogo tossico alla Stazione Prenestina, da tre giorni il fumo invade la zona

  1. franco il said:

    Non si riesce a capire quanti dicano di non essere, o non volere , coloro che si dichiarano “razzisti” poi di fatto alimentano con un degrado che in 18 mesi Roma sta conoscendo in modo esponenziale, i cittadini a diventare “razzisti” in quanto soli e poco, èpchissimo sentiti dalle ISTITUZIONI sempre assenti.
    Domanda Che è il razzista??

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