Roma, presunta truffa degli operatori Multiservizi che fingono di ritirare i rifiuti

Le Iene filmano i dipendenti della Multiservizi che fingono di prelevare i rifiuti. Ecco perché la Capitale è invasa dai rifiuti di negozi, bar e ristoranti.

Il titolo è d’impatto: «La Grande Monnezza: i furbetti della raccolta dei rifiuti». Le Iene raccontano di quella che, spiegano, «ha tutta l’aria di essere una truffa» e riguarda la raccolta dei rifiuti, chiamando in ballo direttamente la sindaca Virginia Raggi. Gli inviati della trasmissione di Italia 1 hanno scoperto che alcuni operatori di Roma Multiservizi — una delle ditte che ha in appalto il servizio da parte dell’Ama, l’azienda dei rifiuti del Comune di Roma — fingerebbero di effettuare la raccolta differenziata delle utenze non domestiche (ristoranti e locali). Il meccanismo è semplice: gli operatori escono di sera tarda, quando i locali sono chiusi, «badgiano» (identificano) con il palmare il codice a barre dell’utenza e trasmettono l’impulso, come se avessero effettuato la raccolta. Ma i rifiuti non vengono toccati, per risparmiare tempo e fare più operazioni.

L’azienda, spiega una fonte, viene pagata per tutte le volte che viene effettuata l’operazione, con un sovrapprezzo per il lavoro notturno. Secondo gli intervistati dalle Iene, sarebbero stati gli stessi dirigenti a chiedere di intervenire di notte, in un gruppo whatsapp chiamato «spara e scappa». Gli inviati seguono alcuni furgoncini e documentano la prassi, nel centro storico e a Trastevere. Conseguenza: i ristoratori si trovano sommersi di rifiuti e per rimediare devono gettarli nei contenitori delle case, rischiando multe salate. Oltre il danno, la beffa. Il presidente di Roma Multiservizi, intervistato, nega disservizi.

Filippo Roma raggiunge anche la sindaca. Virginia Raggi dice di non saperne nulla e spiega: «Vi aspetto in Campidoglio, mi portate tutto il materiale, perché se quello che dite corrisponde al vero sono io la prima ad andare in procura e denunciare». «Quando ci possiamo sentire?», chiede Roma. «Quando vuoi, senti i miei, concordate un appuntamento e ci sono». Ma dopo oltre dieci giorni, nessuna notizia dalla Raggi. Che arriva, invece, il 9 ottobre. In un comunicato il Campidoglio annuncia «di aver dato mandato agli uffici di Roma Capitale di presentare un esposto presso la Procura della Repubblica in relazione alla presunta truffa verificatasi nella raccolta dei rifiuti delle cosiddette “utenze non domestiche”». Fonte: roma.corriere.it

 

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